Da febbraio inizieranno una serie di mesi di fuoco. Non solo il lavoro che aumenterà, si spera, ma in aggiunta vi è anche l'inizio dei corsi di aggiornamento che nel mio caso (come in quello di tanti altri miei colleghi) si andrà a sovrapporre con le ferie.
Eh sì, perchè, busta paga alla mano, ho scoperto che ho ancora 23 giorni di ferie da fare. E come farle? Ebbene, siccome non mi posso permettere di star via quattro settimane intere altrimenti rischio il suicidio al rientro, ho congetturato bene di spalmare i giorni di ferie alternandoli a quelli lavorativi.
Di conseguenza, calendarione alla mano, colleghi di fianco, e incastrati tatticismi al limite della preparazione di una battaglia modello Waterloo, ho pensato bene di pigliarmi tutti i venerdi (che così sono libera e faccio il weekend lungo) più una settimana a maggio fino ad esaurimento delle ferie. Col sorrisone consegno tutto a S. (la collega che si occupa anche del personale) che a sua volta consegna il plenning a G. la capa, la quale però mi fa subito notare che "Un giorno solo alla settimana non basta; minimo ne devi prendere due sennò poi a marzo non ce la facciamo col lavoro". Di conseguenza, riprendo in mano il calendarione e bloccato un altro giorno di ferie forzate cercando di incastrarmi con E. che invece farà i lunedì e i giovedi. Alla fine l'unico giorno disponibile risulta essere il mercoledi (metà settimana non è male come alternativa) che blocco immediatamente.
E fin qui tutto ok.
Purtroppo non considero la novità dei corsi aziendali. Ebbene sì: di punto in bianco ci ritroviamo a fare i conti con un super corso di Office Avanzato che ci impegnerà per quasi due mesi, ben due mezze giornate alla settimana. E indovina indovinello? Proprio il mercoledì e il giovedi. Ma pensa! Così ri-riprendo in mano il sudatissimo plenning ferie e ricomincio a muovere le truppe neuronali riuscendo alla fine e incastrare il tutto spostando il giorno di ferie da mercoledi a martedi.
Terminato il lavoro ricomunico il tutto a S., la quale prima mi fulmina con un'occhiataccia (non ce l'aveva su con me ma era esasperata dai continui cambiamenti) e poi mi spedisce dalla capa per illustrare le variazioni. G. ovviamente, siccome non ha tempo di seguirmi, mi rimanda a S. la quale desolatamente piglia il foglio e mi risponde un bel "Gli do un'occhiata e poi ne riparliamo".
Questo fino ad oggi, quando tutti pensavamo di aver finalmente piazzato le cose al punto giusto ma... ecco arrivare dalla direzione una mail decisamente imprevista: l'annuncio di un nuovo corso aziendale, stavolta sulla sicurezza che si terrà guarda caso proprio di martedi! Io a quel punto ho ululato "Non ho più giorni da cambiare. E poi, che corso è? Sicurezza di che? Ma chi l'ha chiesto?!". Insomma m'ha preso il panico da stratega. Avevo perso la battaglia dei giorni ancor prima di iniziarla!
Morale, mò devo ri-ri-riprendere in mano il calendarione ferie. Ri-ri-riguardare i giorni e ri-ri-rincastrare il tutto. Con i colleghi abbiamo valutato che al termine di tutto ciò non solo diventeremo super-formati ma soprattutto che il tempo impiegato per giostrare le ferie è diventato paradossalmente quasi un secondo lavoro.
Anzi, a dirla tutta non so davvero quando riuscirò a fare il mio di vero lavoro ormai.
Ma questo, ultimamente, pare stia diventando solo un dettaglio.