lunedì, 08 febbraio 2010
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categoria:parole, musica
domenica, 07 febbraio 2010
Sono un panzer un trattore un rullo compressore uno spianatore non mi fermi e non mi fermerai mai ho l'adrenalina dentro e un cuore che pompa sangue e fuoco e sudore e lacrime sono il cielo blu che hai sulla testa e che ti guarda sono l'aria che respiri e il cibo che ingurgiti ho in mano la mia vita la giro la ruoto la modifico la creo ma non la distruggo non sono un baco da seta non mi avvolgo non mi nascondo non provo a negare non faccio finta non annullo non dimentico. Io non dimentico.
postato da: Avalon71 alle ore 12:42 | Permalink | commenti
categoria:parole
sabato, 06 febbraio 2010
postato da: Avalon71 alle ore 17:36 | Permalink | commenti
categoria:musica, sensazioni
mercoledì, 27 gennaio 2010
Balla balla ballerina 
tutta la notte e alla mattina 
non fermarti. 
Balla su una tavola tra due montagne 
e se balli sulle onde dei mare io ti vengo a guardare. 
Prendi il cielo con le mani 
vola in alto più degli aeroplani 
non fermarti. 
Sono pochi gli anni forse sono solo giorni 
e stan finendo tutti in fretta e in fila 
non ce n'è uno che ritorni. 
Balla non aver paura 
se la notte è fredda e scura 
non pensare.

Ricorda solo che chi si ferma è perduto.
postato da: Avalon71 alle ore 20:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:parole
lunedì, 25 gennaio 2010
Da febbraio inizieranno una serie di mesi di fuoco. Non solo il lavoro che aumenterà, si spera, ma in aggiunta vi è anche l'inizio dei corsi di aggiornamento che nel mio caso (come in quello di tanti altri miei colleghi) si andrà a sovrapporre con le ferie.
Eh sì, perchè, busta paga alla mano, ho scoperto che ho ancora 23 giorni di ferie da fare. E come farle? Ebbene, siccome non mi posso permettere di star via quattro settimane intere altrimenti rischio il suicidio al rientro, ho congetturato bene di spalmare i giorni di ferie alternandoli a quelli lavorativi.
Di conseguenza, calendarione alla mano, colleghi di fianco, e incastrati tatticismi al limite della preparazione di una battaglia modello Waterloo, ho pensato bene di pigliarmi tutti i venerdi (che così sono libera e faccio il weekend lungo) più una settimana a maggio fino ad esaurimento delle ferie. Col sorrisone consegno tutto a S. (la collega che si occupa anche del personale) che a sua volta consegna il plenning a G. la capa, la quale però mi fa subito notare che "Un giorno solo alla settimana non basta; minimo ne devi prendere due sennò poi a marzo non ce la facciamo col lavoro". Di conseguenza, riprendo in mano il calendarione e bloccato un altro giorno di ferie forzate cercando di incastrarmi con E. che invece farà i lunedì e i giovedi. Alla fine l'unico giorno disponibile risulta essere il mercoledi (metà settimana non è male come alternativa) che blocco immediatamente.
E fin qui tutto ok.

Purtroppo non considero la novità dei corsi aziendali. Ebbene sì: di punto in bianco ci ritroviamo a fare i conti con un super corso di Office Avanzato che ci impegnerà per quasi due mesi, ben due mezze giornate alla settimana. E indovina indovinello? Proprio il mercoledì e il giovedi. Ma pensa! Così ri-riprendo in mano il sudatissimo plenning ferie e ricomincio a muovere le truppe neuronali riuscendo alla fine e incastrare il tutto spostando il giorno di ferie da mercoledi a martedi.

Terminato il lavoro ricomunico il tutto a S., la quale prima mi fulmina con un'occhiataccia (non ce l'aveva su con me ma era esasperata dai continui cambiamenti) e poi mi spedisce dalla capa per illustrare le variazioni. G. ovviamente, siccome non ha tempo di seguirmi, mi rimanda a S. la quale desolatamente piglia il foglio e mi risponde un bel "Gli do un'occhiata e poi ne riparliamo".

Questo fino ad oggi, quando tutti pensavamo di aver finalmente piazzato le cose al punto giusto ma... ecco arrivare dalla direzione una mail decisamente imprevista: l'annuncio di un nuovo corso aziendale, stavolta sulla sicurezza che si terrà guarda caso proprio di martedi! Io a quel punto ho ululato "Non ho più giorni da cambiare. E poi, che corso è? Sicurezza di che? Ma chi l'ha chiesto?!". Insomma m'ha preso il panico da stratega. Avevo perso la battaglia dei giorni ancor prima di iniziarla!

Morale, mò devo ri-ri-riprendere in mano il calendarione ferie. Ri-ri-riguardare i giorni e ri-ri-rincastrare il tutto. Con i colleghi abbiamo valutato che al termine di tutto ciò non solo diventeremo super-formati ma soprattutto che il tempo impiegato per giostrare le ferie è diventato paradossalmente quasi un secondo lavoro.

Anzi, a dirla tutta non so davvero quando riuscirò a fare il mio di vero lavoro ormai.
Ma questo, ultimamente, pare stia diventando solo un dettaglio.

 
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categoria:lavoro
giovedì, 21 gennaio 2010
Forse un giorno girerò
l'angolo della vita
e appesa a un filo di lana
avvolgerò il cielo.

postato da: Avalon71 alle ore 21:06 | Permalink | commenti
categoria:parole, sensazioni
mercoledì, 20 gennaio 2010
Lui: "Se c'è un universo, vorrei che il mio pensiero non vedesse dove va a finire"
Io: "Non puoi vedere dove finisce l'universo. C'è un limite"
Lui: "Io non voglio che ci sia un limite, il limite non c'è!"
Io: "Il limite c'è di tempo; ad un certo punto il pensiero finisce, ma è vero che non c'è un limite di spazio"
Lui: "A me interessa che non ci sia una fine".
Io: "Allora vai oltre, che problema c'è?".

Lui: "Se vado oltre non voglio limitare la mia libertà. L'infinito la limiterebbe perchè è già concetto di limite. La libertà, non ha limiti né confini. Ricordalo. Sempre".
postato da: Avalon71 alle ore 00:32 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 19 gennaio 2010
Aggiornamento sulla famosa stagista russa che finalmente ha fatto la sua comparsa nel nostro open space: biondina, occhi azzurri, naso all'insù, alta, magra e con rossetto rosso fuoco modello Jessica Rabbit (mi pare cammini anche così).
Per il resto è abbastanza insipida (o scialba che dir si voglia). 

Nonostante questo, dopo aver fatto cadere un po' di bavetta a tutta la componente maschile dell'ufficio, è stata affiancata al Latin Lover ufficiale che è M., quello fresco fresco di sfidanzamento (che curiosa coincidenza, eh?!). 
Il fatto è che c'è poco tempo se M. vorrà agire, poiché a quanto pare lo stage durerà solo una settimana. 

Unico "neo" di tutta la situazione è che la russa I., nonostante la giovine età di 27 anni è... sposatissima. 

Quindi in teoria M. avrebbe il suo bel daffare!

Staremo a vedere.
postato da: Avalon71 alle ore 13:49 | Permalink | commenti
categoria:parole, lavoro, colleghi
sabato, 16 gennaio 2010
Davvero giuro, nemmeno lo sapevo che lunedi arriverà una russa a fare uno stage lì da noi in ufficio. Tra l'altro pare che andrà tra i commerciali. Pare.

L'unica cosa che si sa per ora è che è dell'82 e lì S., calcolatrice alla mano, si è messa subito a fare i conti sostenendo, guardandomi, che "Potrebbe essere tua figlia!". Quando le ho fatto notare che io sono del '71 e che sarebbe stato un pelo improbabile partorire una figlia a 10-11 anni, si è subito impapinata dicendo che allora in teoria potrebbe essere la figlia di qualcuna nata almeno negli anni '60. 
Senza sbilanciarsi poi su un'età più precisa.

Nel frattempo V. ringhiava accanto a me in attesa di un sospirato controllo contabile.
M. e L. sghignazzavano, da bravi maschietti, pensando alla russa. 
B. e M. invece, da brave femminucce, già pensavano ai probabili sviluppi sentimental-relazionali dell'ufficio.
D. il capo, infine, si aggirava con un sorrisetto strano sul volto.

Ora io mi domando: ma anche il solo sapere che arriverà una fantomatica ragazza dell'est, di cui non si sa nulla se non la data di nascita, provoca a tal punto il risveglio dell'"ormone" nel pieno gelido gennaio?!

Ma non so io.

E mò son proprio curiosa...
postato da: Avalon71 alle ore 00:25 | Permalink | commenti
categoria:parole, colleghi
lunedì, 11 gennaio 2010
In Liguria si sa, il tempo è mutevole. Dal sole si passa alla pioggia e alla mareggiata così, come se nulla fosse. Per poi ritornare al sole e di nuovo alla pioggia e alla mareggiata.  Grande o piccola che sia.
E per me, armata di macchina fotografica è stato comodo immortalare i violenti spruzzi di mare contro gli scogli sapendo di avere una macchina alle spalle e in più una comoda galleria come rifugio in caso di emergenza. Ma questa è tutta un'altra storia...

Tuttavia stavolta, ho avuto modo di verificare che in Liguria non solo il tempo è mutevole. Anche le cose mutano. O meglio, i ristoranti. Due indirizzi avevo e due son cambiati, se non peggio, mutati o chiusi. Uno da settembre, chiuso serrato. Il cuoco? Mah. A detta di mio padre (che ha sentito tizio che ha detto a caio), sarebbe finito in un altro ristorante (ma io non lo do per certa come informazione). L'altro ha perso il permesso e ha dovuto trasferirsi in fretta e furia da un'altra parte ma riaprirà settimana prossima (peccato perchè era in una location a dir poco spettacolare di Santa Margherita Ligure). 
Infine. Si sarebbe potuta riaprire la possibilità di far pace con il mangiare, con un terzo ristorate appena rilevato e riaperto, in cui ci ero stata un tre anni fa. Peccato che però fanno menu a prezzo fisso pure la sera e non puoi scegliere il mangiare: in pratica decidono loro. Cosa comoda da un lato ma scocciante dall'altro se non impazzisci per l'insalata russa e non digerisci i peperoni e il pesto.
Indi, ristorante depennato.

Insomma, tutto questo solo per dire che le cose si chiudono a volte, Inesorabilmente. Forse perchè han fatto la loro epoca. O la loro storia. Spiace, sul serio, anche perchè è bello e piacevole avere dei punti fissi e di riferimento a volte nella propria vita. Un qualcosa che come uno scoglio resti lì immobile contro qualsiasi mareggiata.

Eppure, talora, anche gli scogli scompaiono. O cambiano. O vengono sostituiti.
A seconda dei casi.
 
postato da: Avalon71 alle ore 13:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:parole, viaggi, sensazioni